11 luglio 2003




Lui scrive libri con storie terribili.
Bambini inquietanti, adulti di una pessima risma, storie dure e misteriose in una provincia romagnola nascosta dalla nebbia e dai pensieri. Quando lo guardi e gli parli, quando lo leggi in mail, quando ti dice mi sento in colpa con te - e a me vien da ridere, mda davvero - hai l'impressione di una cortesia molto simile alla timidezza che entra nelle parole e nello sguardo, nella stretta di mano che mi dà passandosi la paglia fra le dita della sinistra.
E ti viene da sorridere, ma da sorridere per qualcosa di buono che si perde nelle parole.
Questo genere di esseri umani mi sorprende in un modo che mi fa stare bene.
Perchè la semplicità è talmente rara che ritrovarla è come incontrare per strada un amico di infanzia e scoprire che non è cambiato niente da quando facevate insieme fuga dall'interrogazione di mate.
Terrò caro quel libro bianco.
Molto.

@10:39:00 AM - permalink - 0 commenti


 
 
Qui&Ora
Salman Rusdhie, Shalimar il clown
Giorgio Bocca, Noi terroristi
The Kooks, Naive
 
Blog
 
Letto
 
Visto
 
Letto (prima)
 
Visto (prima)
 
 


This page is powered by Blogger. Isn't yours?