15 aprile 2003




Mi sono chiesto cosa sentano i gatti che noi non sentiamo. Se abbiamo una specie si strano senso che fa capire certe cose al volo, senza che noi umani si possa raccontarle.
Lo dico perchè quel gran fetente del micio Ciccio è stato appollaiato tutto il giorno sulla mia spalla. Ora, a parte procurarmi un dolore feroce dovuta alla mole che si porta a spasso, è stato bello. Bello perchè i gatti sembrano toccarti dentro.
Con gli occhi.
Come le donne.
Forse per questo adoro i gatti. Il mio gatto.
Che anche se è un maschio riproduttore incallito, è assolutamente come te.
Morbido e ruvido. Con le unghie di fuori e la pelle morbida.
E i pensieri sempre in movimento.
Come i miei, alla fine di questa giornata di primavera. Che forse fa un po' freddo e forse no.
E in cui accarezzo il micio pensando che siano i tuoi pensieri, i tuoi occhi, il tuo respiro.

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